Novità fiscali e societarie · Previdenza

Simulatore contributi INPS 2026 per artigiani e commercianti

Il nuovo strumento aiuta a stimare la contribuzione previdenziale, anche in presenza del regime forfettario. Ecco cosa calcola, cosa non sostituisce e quali verifiche fare prima di aprire un’attività.

A cura di Studio Frigerio Commercialisti · Aggiornato il

In breve: dal 3 luglio 2026 l’INPS mette a disposizione un simulatore pubblico per chi è interessato all’iscrizione alle Gestioni artigiani e commercianti. Il risultato è orientativo: non sostituisce la verifica dell’inquadramento, dei requisiti e della contribuzione effettivamente dovuta.

Cos’è il simulatore INPS 2026

Il servizio consente di ottenere una stima dei contributi previdenziali sulla base delle informazioni inserite dall’utente. L’accesso è libero e anonimo e non richiede credenziali. È pensato soprattutto per chi sta valutando l’avvio di un’attività artigiana o commerciale e vuole comprendere, prima dell’iscrizione, l’ordine di grandezza dell’onere previdenziale.

Lo strumento distingue tra regime contributivo ordinario, regime agevolato collegato al forfettario e riduzione prevista per i pensionati con più di 65 anni, quando ne ricorrono le condizioni.

Quali dati richiede e quale risultato restituisce

Per elaborare la simulazione occorre indicare gli elementi che incidono sul calcolo, tra cui reddito, mesi di attività e presenza di eventuali collaboratori familiari. Il servizio utilizza i parametri disponibili per l’anno selezionato e restituisce una stima della contribuzione.

  • Reddito previsto: serve a distinguere la contribuzione sul minimale da quella eventualmente dovuta sulla parte eccedente.
  • Mesi di attività: sono rilevanti quando l’iscrizione non copre l’intero anno.
  • Collaboratori: la loro presenza può modificare il quadro contributivo complessivo.
  • Regime applicabile: la simulazione considera le opzioni contributive indicate dall’utente.

L’INPS precisa che il risultato ha valore indicativo e dipende dalla correttezza dei dati inseriti. Sono inoltre esclusi sanzioni e oneri accessori.

Perché il regime forfettario non è soltanto una scelta fiscale

Quando si valuta il regime forfettario è facile concentrarsi sull’imposta sostitutiva. Per artigiani e commercianti va però considerata anche la posizione previdenziale. Il simulatore consente di distinguere il regime contributivo collegato al forfettario, ma la convenienza va esaminata insieme all’attività svolta, al reddito atteso e agli effetti sulla copertura previdenziale.

La pagina ufficiale del servizio segnala che, in caso di adesione al regime contributivo forfettario, il numero di mesi accreditati può risultare inferiore. È quindi opportuno non limitarsi al risparmio immediato, ma verificare anche le conseguenze previdenziali.

Le verifiche da fare prima di aprire l’attività

  1. Descrivere con precisione l’attività: ciò che si farà concretamente è più importante della sola denominazione scelta.
  2. Individuare il corretto codice ATECO: può influire su adempimenti, coefficiente fiscale e inquadramento.
  3. Verificare la gestione previdenziale: artigiani, commercianti, professionisti con cassa e Gestione separata seguono regole differenti.
  4. Stimare ricavi, costi e contributi: il confronto deve considerare il reddito disponibile, non soltanto l’aliquota fiscale.
  5. Controllare i requisiti del forfettario: soglie e cause ostative vanno verificate sulla situazione personale e professionale.
  6. Pianificare gli acconti: imposte e contributi possono generare versamenti rilevanti dall’anno successivo all’avvio.

Domande frequenti

Il risultato del simulatore INPS è definitivo?

No. L’INPS lo qualifica come indicativo e orientativo. L’importo effettivo dipende dall’inquadramento, dai dati reali e dalla sussistenza dei requisiti previsti.

Il simulatore è utile anche a chi valuta il regime forfettario?

Sì. Lo strumento permette di distinguere il regime contributivo forfettario, ma la scelta va coordinata con i requisiti fiscali e con gli effetti previdenziali.

Serve SPID per utilizzare il servizio?

No. Secondo l’INPS il simulatore è accessibile liberamente e in forma anonima, senza credenziali.

Studio Frigerio può assistere nell’apertura della partita IVA?

Sì. Lo Studio può affiancare la valutazione iniziale, l’apertura della partita IVA, la scelta del codice ATECO e il coordinamento degli aspetti fiscali e previdenziali.

Fonti ufficiali

Le informazioni sono generali e aggiornate alla data indicata. Prima di applicarle occorre verificare la normativa vigente e la situazione concreta.

Regime forfettario e nuova attività · Monza

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